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La mia avventura a Lisbona , Portogallo

La mia avventura a Lisbona , Portogallo

E finalmente , eccomi qui. Ritornata da un lungo e avventuroso viaggio , accennato già qualche settimana fa. Sapevo sarebbe stato un viaggio “all’avventura” e infatti , come tutte le avventure gli imprevisti sono dietro l’angolo. Ti basti pensare che gli ultimi giorni me li sono fatta con febbre , influenza e una bella distorsione alla caviglia. Ma partiamo dall’inizio. 

Partenza da casa fino a Roma (Ciampino) alle 8:00 di mattina quando in realtà da casa mia a Roma ci vogliono (all’incirca) 2 ore ed il nostro volo era alle 15:00. Ma non importa , era il mio primo volo e me la son presa comoda (quanto basta , l’attesa in aeroporto è una delle cose più noiose che possano esistere , ..si ok , l’anticipo di 6 ore prima , non aiuta). La partenza in aereo è stata entusiasmante e vedere quella distensione di nuvole è qualcosa di meraviglioso. 

La mia avventura a Lisbona , Portogallo

Dopo circa 3 ore di volo (e di televendita di cibo e prodotti di bellezza all’interno dell’aereo da parte della compagnia aerea) finalmente , il Portogallo. Vedere l’oceano dall’alto , con le sue sfumature di blu , è fantastico (ripeterò meraviglioso e fantastico nelle prossime righe , quindi , please , don’t kill me!).

Arrivate all’aeroporto di Lisbona ci siamo dirette a piedi (e con 20 kg sulle spalle) verso la camera affittata su Airbnb (per chi non lo sapesse quest’ultimo è un portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare e sono generalmente privati) quindi ci siamo fatte a piedi tutto il traffico “lisboniano” con l’aiuto di Susanna (soprannominata da me) alias Google Maps. Stanche e decisamente spaesate , abbiamo proseguito con l’aiuto di Susi , verso la via che portava alla camera affittata e finalmente una scritta gigante ha aperto nuovamente il nostro , ormai defunto , sorriso :  “HOME”. Con un sorriso e un accento a dir poco ” non c’ho capito niente “ ci ha accolto la moglie del proprietario mettendo subito le mani in avanti ” I don’t speak italian and I don’t speak english! “ ‘.. oook! Ma non importa , tra gesticoli e sguardi intensi del tipo ” va bene faccio finta di aver capito tutto ciò che hai detto “  la simpatica Isabel (Elisabeth? ancora non ho capito) ci ha salutate e noi ci siamo dirette nel letto abbandonando completamente i nostri corpi e i nostri occhi al più totale sonno. 

La mia avventura a Lisbona , Portogallo 3La mia avventura a Lisbona , Portogallo 1La mia avventura a Lisbona , Portogallo 2

Per chi ancora non l’avesse capito io e questa mia amica abbiamo deciso di intraprendere questa avventura portoghese portandoci 20 kg per 150 km sulle nostre spalle. In questo post però non vi parlerò del cammino dei pescatores che abbiamo affrontato per una settimana ( vi parlerò naturalmente di quest’ultimo in un altro post con altrettante foto) ma vi racconto della mia avventura assolutamente non organizzata con nessun tipo di libricino , nessun video visto prima della partenza .. insomma nulla di tutto ciò , anche perché le cose sono andate diversamente quindi ci siamo trovate ad affrontare ulteriori giorni a Lisbona.

Quindi , senza nessun tipo di organizzazione , la sera stessa ho cercato in tutti i modi di organizzare una giornata per il giorno seguente , ma sfiga vuole che in Portogallo a Giugno , in teoria , dovrebbe far caldo , ma con l’arrivo nostro ha deciso di fare 15°C con vento e pioggia a non finire. Le città da visitare erano tante (vedi Sintra o Cascais) ma ulteriore sfiga vuole che gli ultimi giorni sia io che la mia amica ci siamo amorevolmente “beccate” l’influenza ; Ma questo non basta perché nel momento stesso in cui entrambe abbiamo accennato a star meglio, toh , sciopero dei treni e per andare a Sintra o Cascais ci vuole il treno (si dopo mi è venuto in mente Uber ma ahimè , in quel momento no). Però no problem , non ci siamo  fatte mancar d’animo e siamo partite all’avventura alla scoperta di Lisbona.

LA METRO DI LISBONA

La mia avventura a Lisbona , Portogallo 4

Per chi affronta Lisbona a piedi e vuole muoversi , consiglio la metropolitana. Per quanto io odi quest’ultima , quest’ultima diventerà con il tempo di vitale importanza. Un biglietto di una corsa singola (cosa che abbiamo fatto sempre noi) costa circa 1.90 € ma se lo conservi e lo presenti per i prossimi giri , ti costerà ricaricandola 1.45 €. La metropolitana è aperta dalle 6:30 alla 01:00 e, di solito, c’è un treno ogni 6-9 minuti. I biglietti possono essere acquistati nelle stazioni della metropolitana, presso le biglietterie o le biglietterie automatiche. Le biglietterie sono sempre affollate nelle stazioni della metropolitana più importanti o chiuse in quelli più tranquille (i primi giorni noi andavamo in quelle affollate ad acquistarli dopodiché siamo passate alle biglietterie automatiche). In realtà ci hanno consigliato di fare la carta h24 a € 6.15 con viaggi illimitati, che comprende tutti gli autobus e tram di Lisbona , ma abbiamo evitato anche perché eravamo ormai nel mood ” farsi la città a piedi il più possibile “. Per quanto riguarda le linee della metro , esse sono quattro e sono codificate con il colore: blu, giallo, verde e rosso. La linea verde della metropolitana collega le zone turistiche di tutta Baixa e la stazione ferroviaria di Cascais. La linea rossa della metropolitana collega l’Expo Park e l’aeroporto con le altre linee. Le linee gialle e blu più vecchie seguono i viali principali di Lisbona in direzione nord e nord-ovest e sono di meno importanti per i turisti.

PRIMA TAPPA : IL QUARTIERE BAIXA DI LISBONA

La mia avventura a Lisbona , Portogallo 5La mia avventura a Lisbona , Portogallo 6La mia avventura a Lisbona , Portogallo 7La mia avventura a Lisbona , Portogallo 8La mia avventura a Lisbona , Portogallo 9La mia avventura a Lisbona , Portogallo 10La mia avventura a Lisbona , Portogallo 11La mia avventura a Lisbona , Portogallo 12La mia avventura a Lisbona , Portogallo 13La mia avventura a Lisbona , Portogallo 14

Uscite dalle metro ci siamo dirette verso il lungomare ed abbiamo proseguito fino a quando non ci siamo ritrovate in una grande ed immensa piazza con vicoli , strade ed edifici. In quel momento ci siam rese conto di essere nel quartiere per eccellenza di Lisbona , ovvero Baixa. Qui i turisti trascorrono la maggior parte del tempo. Ci sono molti hotel , cafè e locali aperti fino a tarda notte. Il quartiere si allunga dalle rive del fiume Tagus su fino all’Avenida da Liberdade ed è situato tra le due colline dei quartieri Alfama e Chiado. Per ammirare meglio Baixa ed il suo panorama ti consiglio di andare nella cima dell’Arco da Rua Augusta. Questo imponente arco collega la via Rua Augusta con la Praça do Comércio. Dal punto di osservazione dell’arco si godono viste panoramiche sulla piazza, l’Estuario del Tejo, la Rua Augusta e, in alto, il castello.

SECONDA TAPPA : BAIRRO ALTO , SALAD BOWL E CENTRO ” COLOMBO “

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Per questa seconda tappa , uscendo da Cais do Sodré ci siamo dirette verso il Bairro alto di Lisbona. Come l’Alfama sorge su una collina che domina la Baixa ma se la prima è una disordinata accozzaglia di vicoli e piazzette, Bairro Alto ha una razionale struttura ortogonale, con viette tra loro perpendicolari e parallele. Quartiere famoso e soprattutto conosciuto come la zona della vita notturna di Lisbona (di solito si comincia a bere drink alle 11 di sera e si prosegue fino al mattino successivo e tutto ciò non vivendolo comunque l’abbiamo saputo da diretti interessati). Con il proseguire della giornata ci siamo dirette nei vari vicoletti e giunte all’ora di pranzo abbiamo deciso di mangiare da ” Natural Crave ” . Un ristorante “healthy” che fa queste bowl giganti (adoro!) e soprattutto sazianti. La scelta è stata ardua ma alla fine entrambe abbiamo scelto la ” super bowl “ e con 8,25 è arrivata questa bowl piena di roba quali mix di quinoa, spinaci, broccoli al forno con zafferano e curcuma, patate dolci, cipolle dolci, mandorle, pollo , feta e crauti alla vinaigrette. Nel menù naturalmente ci sono anche scelte veg ma se non volete scegliere una bowl dal menù , potete creare la vostra bowl con gli ingredienti disponibili al ristorante. 

Sempre per quanto riguarda la categoria “cibo biologico e dove trovarlo” siamo andate al centro commerciale più grande di Lisbona ovvero il Centro di Colombo e qui oltre un’infinità di negozi (ho visto per la prima volta nella mia vita ZARA HOME e.. un applauso per me , non sono entrata e non ho rischiato il prosciugamento della carta di credito) ho trovato il negozio biologico per eccellenza ovvero Celeiro. Ho fatto nel mentre delle instagram stories sul confronto prezzi e sono rimasta basita da alcuni prodotti , gli stessi che stavano a € 0,99 e in Italia li trovano a € 2 in più. Anche qui comunque sono stata brava e con € 17 mi sono portata a casa qualcosina (tra cui una tavoletta dark al cocco finita in meno di due giorni a €1.59)

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TERZA TAPPA : PONTE 25 DE ABRIL , SANTUARIO DI CRISTO RE  E MONUMENTO ALLE SCOPERTE 

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La prima volta che ho vissuto veramente il Ponte 25 de Abril è stato con il pulman per andare verso il cammino dei Pescatores. La seconda volta invece è stato attraversando il tragitto del lungomare (scendendo a Cais do Sodré con la metro) e percorrendo qualche km a piedi fino ad arrivare a questo ponte gigantesco , visto dall’alto. Il ponte 25 de Abril è un ponte sospeso tra le due sponde opposte del fiume Tago (Tejo in portoghese) collegando Lisbona alla località di Almada. Il ponte di estende dal quartiere di Alcântara ad Almada per più di 2000 metri. La costruzione è costituita da un’autostrada a 3 corsie nella parte superiore e una linea ferroviaria in quella inferiore. In direzione Almada ci si accorge subito dell’incredibile statua (che ricorda subito quella di Rio) del Cristo-Rei , un’imponente immagine del Cristo che apre le braccia verso la città (ed è visibile da qualsiasi punto della capitale). Noi ci siamo soffermate a vedere il Cristo-Rei dall’alto ma se siete interessati a visitarlo , il santuário nacional de Cristo-Rei si trova nella municipalità dell’Almada, sulla sponda opposta del fiume rispetto a quartieri più centrali come Baixa, Barrio Alto, Chiado e Alfama. Si può facilmente raggiungere in macchina attraversando il Ponte 25 Aprile. Se non avete un’auto, prendete un traghetto per Cacilhas da Cais do Sodré e da lì un autobus vi porterà al santuario in circa 10 minuti.

Proseguendo lungo il tragitto , ci siamo imbattute nel Monumento alle Scoperte (in portoghese Padrão dos Descobrimentos) ovvero un tributo ai protagonisti delle esplorazioni marinare. Il monumento è stato costruito sulle rive del fiume Tago, punto di partenza delle grandi avventure marinare che fecero affluire enormi ricchezze nel Portogallo del XV e XVI secoli e rappresenta una delle attrazioni principali del quartiere di Belém, interamente dedicato alle conquiste e alle scoperte. 

Proseguendo in direzione torre di Belém troverete il monumentale monastero in stile manuelino, ovvero una mistione di elementi decorativi del tardo gotico e motivi del rinascimento. Con la sua facciata bianca completamente intarsiata e ricoperto di guglie e torri, è stato proclamato patrimonio dell’Unesco. 

Lo so , te lo starai domandando ” scusa ma la torre di Belém? “ ebbene , nonostante quella mattina il nostro obiettivo fosse proprio quello , ci siamo completamente abbandonate a noi stesse nella più totale stanchezza e nel non trovare la torre di Belém (abbiamo domandato a varie persone dove fosse ma in realtà bastava percorrere un altro chilometro per vederla). Infatti vi basterà proseguire la passeggiata lungo il molo fino in fondo e ad un certo punto vedrete comparire davanti a voi la Torre,  che si trova in mezzo al mare, lontano dalla costa solo pochi metri. 

QUARTA TAPPA : ROSSIO , CASTELLO DI SAO JORGE , PAVONI E DISTORSIONE ALLA CAVIGLIA

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La mia avventura a Lisbona , Portogallo 65La mia avventura a Lisbona , Portogallo 64La mia avventura a Lisbona , Portogallo 66La mia avventura a Lisbona , Portogallo 67

A Rossio c’è tanto da vedere. Noi siamo andati come sempre all’avventura , non ci siamo soffermate troppo su un determinato luogo ma abbiamo più che altro seguito l’istinto che ci ha portato a sua volta a salire lungo le vie e ad arrivare in uno splendido panorama visto dall’alto. Dopodiché ci siamo dirette verso il Castelo de São Jorge nel quartiere dell’Alfama (alta). Il biglietto d’ingresso è stato di circa € 8.50 ma se avete meno di 25 anni ed avete la ” Student Card ” pagate di meno (naturalmente non ho pagato di meno perché , si ho meno di 25 anni ma , toh , non avevo la student card).

Qui ci tengo a dare un consiglio spassionato : scegliete delle scarpe comode. Io avevo delle scarpe da ginnastica eleganti con un rialzo (tipo zeppa) non indifferente ed essendoci come pavimentazione il sampietrino ed essendo io mooolto distratta , ho inclinato in uno scalino alto male il piede e , ciao caviglia! Una bella distorsione che mi ha portato a dolori allucinanti per tutto il resto della giornata (non piango quasi mai , ma dal dolore ho pianto 3 volte ogni qualvolta appoggiavo il piede a terra , avevo le dita del piede completamente paralizzate). Tutto bene quel che finisce bene , il giorno dopo con la fasciatura , ho chiamato Uber che con € 4.65 ci ha portato all’aeroporto , davanti la compagnia aerea. 

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Questo è stato il racconto del viaggio “avventuroso” a Lisbona. So bene che c’era tanto altro da vedere ma ci tengo a dire che questo viaggio è stato più un viaggio ” spirituale ” che un viaggio turistico. Ci sono tanti altri posti da vedere e tra questi come già accennato vi consiglio di andare alla scoperta di Sintra e Cascais (e spero un giorno di farlo anche io).

Il mio viaggio non è finito qui , a breve uscirà un post dedicato al mio cammino sulle spiagge portoghesi , quello che ho passato per 25 km al giorno , senza prenotare nessun tipo di alloggio , con una gamba sinistra paralizzata a metà percorso , cibo in scatola e senza acqua per 6 ore di fila. 

But , this is adventure!

xoxo

G.